martedì, dicembre 06, 2011

Il Guardasigilli con il complesso della scrivania (di Togliatti)
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Cosa dire di un Ministro che cade in lacrime per amore della diretta? O di un Presidente del Consiglio - economista, tra l'altro - che ammette, candidamente, di non conoscere l'importo delle pensioni minime? Mah...Preferiamo perciò tornare su una notizia di qualche giorno fa. Una notiziola (piccola piccola...) che però rivela la natura catto-sinistreggiante di un Governo che mostra, come avevamo previsto, di saper agire solo sul versante delle tasse... Detto per inciso: un terzo della manovra (11-12 miliardi) è legato alla reintroduzione dell' Ici sulla prima casa...E servivano i professori per aumentare le tasse?Ma veniamo alla notizia meritevole di commento. Prima però una premessina: tutti uguali - …e vai con la sciabola! - questi cattolici di sinistra, tecnici o meno, con il complesso d’inferiorità verso il Pci (“ Io cattivo democristiano, Tu buono comunista”…). Si potrebbe risalire a Moro e Zaccagnini, o addirittura, più indietro, fino a Guido Miglioli, parlamentare dello storico Partito Popolare. Però, ora basta, siamo del 2011.
Il fatto. Il Guardasigilli in carica, Paola Severino, avvocato, professore e dottore, molto apprezzata da Flick, Prodi e pare in quota Udc, appena apProdata - è il caso di dirlo - al Ministero di Grazia e Giustizia, si è subito preoccupata di recuperare la scrivania di Togliatti, a suo tempo rimessa lì da Oliviero Diliberto. E, ultimamente - sembra - sparita di nuovo…
«Ho chiesto di recuperarla, non so chi l’abbia spostata ma la stiamo cercando. Sono entrata in questa gigantesca stanza (..) dove ci si sente molto soli, su una sedia di legno con i braccioli non solo idealmente ma anche fisicamente scomoda, ma la scrivania non è quella che ricordavo da quando tanti anni fa me la fece vedere il Ministro Vassalli, che mi parlò anche degli affreschi e del sigillo di Stato. Sono un simbolo storico, non mi sognerei mai di cambiarli, così come sarebbe giusto che la scrivania tornasse dov’era. È un pezzo di storia della Repubblica». Così il neo-Ministro al “ Tempo”.
Togliatti fu ministro della Giustizia tra il 1945 e il 1946, con Parri e De Gasperi. A lui si deve la famosa amnistia… Un gesto intelligente, per salvare però capra e cavoli: fascisti e comunisti… Togliatti fu anche membro del Comintern e del Cominform. Quindi è vero che la scrivania, alla quale sedette, per poco più di un anno, rappresenta un pezzo di storia d’Italia, ma è altrettanto vero che Togliatti simboleggia un pezzo molto più lungo di storia del Pci: partito, per decenni, completamente sdraiato a terra davanti a Stalin.
Perciò, sarebbe ora di farla finita con il complesso di inferiorità catto-comunista. O no?

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4 commenti:

IL RAGAZZACCIO ha detto...

Paola Severino farebbe meglio a pensare ai problemi della GIUSTIZIA !
siamo passati dalla brace alla padella con questo governo...
buona giornata
Beppe

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Beppe. Abbraccio!

ANGELO CICCARELLA ha detto...

Come vedi caro Carlo, sembra proprio che in Italia tutto si riduca a pantomima, burlesque, teatrino. Nemmeno i mondialisti, Bilderberg, Trilateral Commission, riescono a trasformare l'Italia secondo il progetto fissato. Tassare anziani e pensionandi e sfiorare solo i riccastri, è storia già rivista. Se questi sono i tecnici, aveva ragione chi diceva che, cito a memoria, ''ogni imbecille è capace a mettere le tasse, difficile e tagliare le spese''.

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Angelo!