lunedì, dicembre 12, 2011

Chi dice Diavolo…
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Padre Gabriele Amorth, l’esorcista, autore di una montagna di libri, l’ha fatta di nuovo grossa: « Praticare lo yoga porta al male come leggere Harry Potter». Infatti, secondo il prelato, il popolare apprendista mago «sembra innocuo ma porta alla magia e, quindi, porta al male. A suo avviso, «anche in Harry Potter il demonio ha agito in maniera nascosta e furba, sotto forma di poteri straordinari, magie, maledizioni». Quanto allo yoga, conclude padre Amorth, «pensi di farlo per scopi distensivi ma porta all’induismo. Tutte le religioni orientali sono basate sulla falsa credenza della reincarnazione».
Premessa: parliamo sicuramente di una persona seria. Quando il prelato racconta che fa a cazzotti con il Diavolo, parla di cose che conosce. Il vero problema nasce quando il nostro, come spesso capita, pretende di ridurre tutto a una gigantesca lotta, che pure ci sarà, tra Cristo e Satana.
Tutto questo, dal punto di vista metodologico, si chiama riduttivismo. Termine che indica le concezioni unilaterali, non rispettose della complessità. Per capirsi esistono, il biologismo (tutto è biologia), l’economicismo (tutto è economia), e (perché no?) il teologismo…
Di certo, ora, i tradizionalisti si incazzeranno… Ma rifiutare il teologismo, almeno per chi scrive, non significa, rifiutare, il cristianesimo, la teologia, o l’esistenza del Male nel mondo sotto forma di Belzebù… Anzi. Ma più semplicemente il rifiuto, quando si analizza un fenomeno sociale complesso, del riduttivismo,
Ad esempio “ridurre” Harry Potter e lo Yoga alla sola lotta tra il Bene il Male, significa sottovalutare gli aspetti sociologici (e dunque non teologici), ma altrettanto negativi dei due fenomeni. Ci spieghiamo meglio.
Dietro la saga di Harry Potter, infatti, come ideologia-guida non c’è solo la celebrazione della magia, ma anche il culto del “professionismo meritocratico”, tema sociologico per eccellenza: una specie di “Culto-contentino” in passato veicolato dalle storie a fumetti di Walt Disney: quello dello «studia sodo, preparati, scegli una professione, molto remunerativa, e divieni esercitandola un pilastro di quella stessa comunità, che fornendo gli “strumenti” di studio (scuole e università), ti ha concesso di diventare uno stimato professionista». Insomma, la vecchia la solfa.
Che poi in realtà la selezione delle élite segua altri percorsi fiduciari e clientelari, e che spesso funzioni al contrario, provocando sfruttamento, nevrosi, fallimenti, rabbia e violenza, poco importa… Tanto di questi fallimenti i libri di Harry Potter non parlano, come dire, per contratto.
Quanto allo yoga, va notato che nella nostra società viene recepito veicolato e praticato, a parte rare eccezioni, come una sorta di fitness spirituale di lusso… Un modo per investire il tempo libero in gadget spiritualistici…
Nel tritacarne della società dei consumi di massa, sia il libro di Harry Potter sia il “Corso di yoga a prezzi scontati” diventano banali merci da acquistare e consumare in fretta. Di facoltativo, nelle scelte di consumo, c’è veramente poco. Sono quasi sempre consumi imposti, attraverso i ciclici ritorni di mode collettive pianificati a tavolino. E da chi? Secondo Padre Amorth da Satana in persona. Secondo chi scrive, da esperti tecnocrati della pubblicità. Certo, potrebbero esistere collegamenti. Mai dire mai… Tuttavia, accertarne l’esistenza resta materia di fede, non di scienza. Sociologica s’intende.
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10 commenti:

roberto buffagni ha detto...

Sarò forse parziale perchè Padre Amorth è modenese come me; purtroppo (o forse per fortuna, vista la sua specializzazione pastorale) non l'ho mai incontrato, nè quando operava nella mia diocesi, nè da quando si è trasferito nell'Urbe: dove, vista la concentrazione di poteri politici, economici, religiosi, sarà costretto a un ritmo di lavoro da clandestino cinese.
Bè: mi si apre il cuore, respiro a pieni polmoni, la mia cupa mattinata svolta al sereno, mi accendo un prelibato Montecristo quando leggo queste affermazioni dell'anziano e valoroso sacerdote, improntate a una maestosa, bronzea, romantica inattualità, ad una eroica assenza della minima traccia di rispetti umani, corrività alla chiacchiera corrente, ad una meravigliosa indiferenza per quel che ne pensa il mondo, la gente, i cattolici adulti, Enzo Bianchi, il professor Monti, forse addirittura Joseph Ratzinger, se non addirittura Sua Santità Benedetto XVI.
Dice, è una cavolata 'sta storia dello yoga satanico, di Harry Potter luciferino. Certo che è una cavolata. Embè? Ce n'è poche di cavolate, in giro? L'ultimo accurato rilevamento effettuato dal mio personale Istituto di Ricerca valutava le cavolate in circolazione nell'ambito dell'eurozona in uno spread tra il 789 e il 915 per mille; e aggiungeva in apposita, documentata nota a piè di pagina che la quasi totalità delle suddette cavolate erano repliche frettolosamente contraffatte di 2-3 Cavolate Maiuscole diffuse da 2-3 Centri Operativi Creazione Cavolate.
Padre Amorth il monòmakhos,, che l'Arcangelo Michele lo difenda in proelio, ha sparato la sua cavolata, la quale, però, essendo autentica, genuina, sincera, totalmente inascoltata e inascoltabile, va promossa al nobile rango di vera e propria Assurdità, genere letterario e filosofico per il quale nutro la massima ammirazione. (Anzi, confesserò en passant a padre Amorth che da un bel pezzo, quando mi raccolgo in preghiera o accedo ai sacramenti, mi sento in perfetta sintonia con Tertulliano, e mi accorgo, senza gravi effetti collaterali, di credere quia absurdum).
Insomma, la magistrale Assurdità di padre Amorth è una boccata di fede medievale della quale si sente, ogni tanto, un impellente bisogno. E non solo. L'oggetto scelto da padre Amorth per questa memorabile esternazione è frutto di una scelta che definisco volentieri geniale, e che apparenta il buon padre al situazionista Guy Debord. Padre Amorth, infatti, non pago di tuonare controcorrente attribuendo a Satana un evento che ha luogo nell'effettualità storica, nella lista di fatti d'attualità la cui derivazione almeno metaforicamente satanica è incontestabile, e la nuda enumerazione dei quali riempirebbe almeno sei pagine a spaziatura uno, sceglie ad esempio e ammonimento lo yoga ed Henry Potter. Chapeau, padre! Questo sì che è dandysmo teologico, altro che Baudelaire!

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie carissimo.
Diciamo che, se con dandysmo si vuole sottolineare l'eccentricità di Padre Amorth rispetto al suo (nostro) tempo, il primo dandy della storia, in effetti, fu quell'eccentrico di Gesù Cristo... Una specie di non plus ultra...

roberto buffagni ha detto...

Proprio così, caro Carlo, proprio così...fare il Messia e non alzare una dracma, non allungare uno schiaffo, non cuccarsi una puella, farsi sbeffeggiare in silenzio dagli ultras sbracati e vigliacci, farsi crocifiggere chiacchierando affabilmente col vicino! che dandy! Altro che tartaruga al guinzaglio!

di Carlo Gambescia ha detto...

E l'ultimo drink acqua-aceto dove me lo metti...

Anonimo ha detto...

Per non parlare del sepolcro vuoto. Un'installazione che, al confronto, Cattelan è un dilettante.
Un saluto da Marcello Teofilatto

di Carlo Gambescia ha detto...

Non male... :-) Grazie Marcello. Fermiamoci qui però. Non trasformiamo il nostro blog in una delle tante bacheche di Facebook... :-)

Anonimo ha detto...

Ok, rialzo un po' il livello :-). Dato che siamo in argomento, ti segnalo (se non l'hai già letto, e anche se non è nuovissimo) "In terra sconsacrata" di Alessandro Zaccuri (Bompiani), una riflessione su come molti elementi del Cristianesimo siano ancora presenti nella cultura contemporanea.
Ciao da Marcello Teofilatto

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie ;-)

ANGELO CICCARELLA ha detto...

Padre Amorth parla di cose che non conosce. Per certi ambienti cattolici Dio è cattolico (Jean Guitton) ergo tutto ciò che non è parte della Chiesa di Roma è mistificante se non satanico. Per l'esorcista Amorth che dice di fare a botte col diavolo - troppi cazzotti intontiscono, evidentemente - è l'espressione triviale di una religione che esclude a priori ogni altra via di elevazione dello spirito, per cui forme e pratiche di liberazione diventano perniciose a prescindere. Credo, caro Carlo, che troppe vedettes mediatiche in abito talare fanno di tutto per allontanare da Cristo anime disorientate, ottengono infatti l'effetto opposto a quello prefisso. Dio non è esclusivista né dogmatico, non lo possiamo incapsulare in una forma religiosa e ritenerlo 'soggetto' di studio esclusivo. I professorini del Vaticano hanno poco o punto esperienza spirituale, si limitano a limitare restringere teorizzare trattenere, ma di pura esperienza diretta non ne masticano. Ritenere le altre religioni, induismo buddhismo ebraismo taoismo, alla stregua di superstizioni e addirittura contigue ad espressioni demoniche, si fa un torto a Dio e allo spirito, che soffia sempre dove vuole. A furia di sentire puzza di zolfo dappertutto, padre Amorth dovrebbe incominciare a pulirsi i vestiti.

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Angelo del commento.