giovedì, giugno 23, 2011


Il Secolo d'Italia

e i Moschettieri

del Duce


Proponiamo due prime pagine del Secolo d’Italia. La prima (a sinistra) è del 27 febbraio, la seconda (a destra) di ieri, mercoledì 22 giugno. Come dire, prima e dopo la cura. Insomma, parlano da sole... In un batter d'ali, la supponente brigata futurista di via della Scrofa, da anti-Berlusconiana si è fatta filo-Berlusconiana e post-futurista… Certo, primum vivere. In Italia, si sa, sulla provenienza della pastasciutta di mezzodì si è sempre chiuso un occhio, spesso due. La rapida metamorfosi è avvenuta dopo il siluramento di Flavia Perina e Luciano Lanna, sostituiti con un direttore più affidabile, di taglio post-diciannovista: Marcello de Angelis. Uno che - e va riconosciuto - nella sua vita non ha mai lanciato solo coriandoli. Ma, purtroppo, come diceva Totò, se ricordiamo bene, dopo la guerra viene il dopoguerra, Guerra era un corridore ciclista, viva Girardengo...
In marzo, quando la Perina venne "dimissionata", invitammo i redattori a dare prova di solidarietà e coraggio, dimettendosi in massa. Qualcuno, in un commento, intimò, sprezzante, di farci i fatti nostri. Ora, finalmente, ne comprendiamo la ragione: questo signore, oggi, sul Secolo d’Italia si produce in interviste "liquide" a Gasparri e La Russa… Gratta il finiano, trovi il ruffiano, per dirla in venezianese? Mah... Decida il lettore, secondo coscienza.
Certo, il "nuovo" Secolo d’Italia non ha raggiunto ancora i livelli di appecoramento de il Giornale, ma i post-futuristi possono migliorare. Del resto come mostrano le due prime pagine, altro che “prima che il gallo canti”… Qui, l'intero pollaio ha cambiato casacca appena dopo il tramonto. Insomma, primum vivere, proprio come i Moschettieri del Duce dopo il 25 Luglio. Buon sangue non mente mai...
Quasi rimpiangiamo il Secolo d'Italia targato Perina e Lanna, che era sì fazioso, ma restava un giornale vero, a tratti perfino sfizioso (e due, altra venezianata: fazioso/sfizioso...), mentre il Secolo defuturizzato rimane comunque di parte, ma solo per somigliare sempre più a un qualsiasi moniteur governativo. Leggere per credere.
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11 commenti:

Stefano Vaj ha detto...

In realtà, a proposito di appecoronamento, mi pare che il Giornale non abbia mai esitato molto a mettere in imbarazzo il governo dando voce agli umori veri o presunti di un berlusconismo estremista che è sempre stato mal rappresentato dal fondamentale taralluccismo e buonismo di Berlusconi stesso, mentre il Secolo in fondo non ha mai fatto altro che fare fronda in Francia appecoronato sulle posizioni del... re di Prussia.

di Carlo Gambescia ha detto...

;-) Eccellente. Grazie!

Anonimo ha detto...

scusate l'ignoranza, ma non capisco alcune cose:

- cosa significa "post-diciannovista"?

- mi spieghereste la battuta di Totò? non l0ho capita, giuro... ma poi da che film sarebbe tratta?

- non capisco neanche cosa significhino interviste "liquide"... perché liquide?

- cosa vuol dire "moniteur"?

comunque bell'articolo, concordo sul senso generale...

Tarcisio

Anonimo ha detto...

Caro Carlo,
Ho il vago sospetto che "interviste 'liquide'" non sia una nobile citazione di Bauman. Sbaglio?
Ciao da Marcello Teofilatto

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Tarcisio. Però si deve presentare. Dia un'occhiata agli Avvisi per i naviganti (alla sua destra).
In parte le ha già risposto il nostro grande Marcello... :-)

Anonimo ha detto...

ma io il mio commento l'ho firmato, come si fa a dire che non mi sono presentato?


Tarcisio

Anonimo ha detto...

ah vabbè, il cognome me l'ero scordato... non staremo esagerando?

Tarcisio Teramagna

di Carlo Gambescia ha detto...

Tarcisio, manca l’email (ma ha letto gli Avvisi ai naviganti? O fa finta di non capire? ). Vede, io ci metto la faccia, e pretendo che anche i miei interlocutori si comportino nello stesso modo. E’ una questione di lealtà.
Comunque sia, per questa volta chiudo un occhio.

-post-diciannovista: post-rivoluzionario (il fascismo diciannovista del manifesto sansepolcrista…);

-Totò: il film è “San Giovanni Decollato”; il dopoguerra, come cedimento dei costumi, anche politici;

- liquide: inoffensive come una pistola... ad acqua;

- Moniteur: giornale filogovernativo, quasi una gazzetta ufficiale.

Anonimo ha detto...

io sono abituato a rendermi il più riconoscibile possibile quando attacco qualcuno, in quanto gli attacchi possono essere passibili di querela, e non mi piace rendermi inquerelabile se attacco qualcuno, mi sembrerebbe da vigliacco, ma se mi limito a postare delle tranquillissime domande non vedo quale sia il problema se non pubblico la mia email, tra l'altro lo faccio per non ricevere spam da terzi dato che ormai basta pubblicare la propria email anche una sola volta sul Web che essa viene rintracciata dal software acchiappa-indirizzi degli spammer che scandaglia il Web appositamente

Tarcisio Teramagna

di Carlo Gambescia ha detto...

Ed io, chiudendo un occhio, ho risposto ai suoi quesiti in modo altrettanto tranquillo. Mentre lei, invece di ringraziarmi, polemizza.
Inoltre, se si hanno problemi di privacy e spam, ci si può presentare anche in
privato (ha letto l'ultimo capoverso di "Avviso ai naviganti", dove è indicata la mia email per chiedere eventuali chiarimenti?). Del resto, con i miei commentatori intrattengo, da anni, un buon rapporto (privato) di conoscenza se non amicizia. Alcuni pubblicano persino sul blog. Tutto qui

Anonimo ha detto...

non stavo polemizzando... comunque la ringrazio per le risposte

Tarcisio Teramagna