
Ah, questa Chiesa che dice troppo o troppo poco…
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Purtroppo, il problema della Chiesa Cattolica è che sempre più spesso dice troppo o troppo poco. Perciò ogni dichiarazione pubblica, di questo o quel Cardinale o perfino del Papa, viene interpretata da laici e non secondo le convenienze politiche del momento. Si prenda ad esempio l’intervento di ieri del Cardinal Bagnasco sulla scuola:
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« La Chiesa ha ''stima e fiducia nella scuola'', ha a cuore ''l'educazione integrale'', in ''qualunque sede, statale o non statale'', a patto che ci sia la ''formazione della persona che è scopo della scuola a tutti i livelli''. Cosi' il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è intervenuto a Genova, ricordando che ''ci sono tantissimi insegnanti e operatori che sappiamo che si dedicano al proprio lavoro con grande generosità, impegno e competenza, sia nella scuola statale che non statale. Quindi il merito va a loro'' » .
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/02/28/visualizza_new.html_1561865881.htm
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Cosa dire? Che la parola chiave è “educazione integrale”. Che può significare tutto e il suo contrario. Un cattolico può interpretarla come affermazione del grande valore della religione, ovviamente cattolica, quale coronamento di un' “educazione integrale” della persona. Un laico, invece, come punto di arrivo di un' “educazione" altrettanto "integrale”, ma perché ispirata a quei valori etici e scientifici capaci di favorire, da soli e armonicamente, la crescita "integrale" della persona.
Perciò, anche in questo caso, la Chiesa dice troppo, perché è scontato che per il cattolicesimo la dimensione religiosa sia quella più importante, ma al tempo stesso dice poco, non aggiungendo (o sostituendo) all’ aggettivo“integrale” una aggettivo molto più importante: “cattolica”: educazione integrale cattolica... Lasciando così aperta la porta alle interpretazioni più differenti e circostanziali del suo pensiero.
E infatti destra e sinistra si sono subito divise. Ma questa è un’altra storia. Non vogliamo entrare, almeno per oggi, nel merito del tormentone pro o contro Berlusconi. I commentatori perciò sono avvisati...
Concludendo, la nostra brevissima analisi non implica alcuna condivisione del concetto di “educazione integrale” in un senso o nell’altro, ma una cosa molto semplice: il ribadire, che forse la Chiesa Cattolica, qualche volta, dovrebbe tacere.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/02/28/visualizza_new.html_1561865881.htm
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Cosa dire? Che la parola chiave è “educazione integrale”. Che può significare tutto e il suo contrario. Un cattolico può interpretarla come affermazione del grande valore della religione, ovviamente cattolica, quale coronamento di un' “educazione integrale” della persona. Un laico, invece, come punto di arrivo di un' “educazione" altrettanto "integrale”, ma perché ispirata a quei valori etici e scientifici capaci di favorire, da soli e armonicamente, la crescita "integrale" della persona.
Perciò, anche in questo caso, la Chiesa dice troppo, perché è scontato che per il cattolicesimo la dimensione religiosa sia quella più importante, ma al tempo stesso dice poco, non aggiungendo (o sostituendo) all’ aggettivo“integrale” una aggettivo molto più importante: “cattolica”: educazione integrale cattolica... Lasciando così aperta la porta alle interpretazioni più differenti e circostanziali del suo pensiero.
E infatti destra e sinistra si sono subito divise. Ma questa è un’altra storia. Non vogliamo entrare, almeno per oggi, nel merito del tormentone pro o contro Berlusconi. I commentatori perciò sono avvisati...
Concludendo, la nostra brevissima analisi non implica alcuna condivisione del concetto di “educazione integrale” in un senso o nell’altro, ma una cosa molto semplice: il ribadire, che forse la Chiesa Cattolica, qualche volta, dovrebbe tacere.
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2 commenti:
Cosa dire Carlo.. Spopola un pò ovunque la tendenza a pretendere la dismissione da parte dello Stato di qualsiasi mansione, vista come, parafrasando Michel Foucault, "struttura oppressiva" di coercizione psicologica dell'individuo. La scuola ovviamente rientra tra queste "strutture". Quanto alla dichiarazione di Bagnasco, mi sembra un discorso "neutro", buttato là per esprimere qualcosa di ovvio senza offendere nessuno. Purtroppo però, come giustamente sottolinei, ogni volta che un ecclesiastico apre bocca molti inneggiano all'"ingerenza", spesso senza entrare nel merito del contenuto del discorso. Penso che Bagnasco abbia parlato in buona fede, e non trovo nulla di male (una volta tanto...) nella sua dichiarazione. Ciao Carlo, abbraccio.
Grazie del commento Giacomo.
Anche altri me lo hanno fatto notare :-) Prendo atto.
Abbraccio.
Carlo
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