martedì, gennaio 25, 2011

(Alatri 2008. Giano Accame e Gian Franco Lami, il primo a destra rispetto a chi guarda)
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L'improvvisa scomparsa di Gian Franco Lami
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Domenica scorsa è morto improvvisamente Gian Franco Lami, valoroso docente e principale animatore della Scuola Romana di Filosofia Politica.
La Destra più intelligente, colta e onesta, poco amante delle luci della società dello spettacolo, perde probabilmente un protagonista. E qui la nostra mente va subito a Giano Accame, scomparso nel 2009. Siamo davanti a una perdita di pari gravità. Siamo veramente senza parole.
Di Gian Franco, che ci onorava della sua amicizia, piace ricordare la capacità di cogliere subito in ogni questione la ragione filosofica portante: il suo sapiente andar subito alle radici di qualsiasi questione politica, anche di attualità. E con grande nettezza e lucidità di parola. Con lui era sempre un piacere conversare, socraticamente, nel suo studio. E conversando decostruire e ricostruire platonicamente il mondo circostante, cercando di andare oltre le ombre dell'inganno retorico.
Il debito culturale verso lo studioso è enorme. A Lami dobbiamo la riscoperta di autori come Adriano Tilgher, solo per citarne uno fra i tanti amorevolemente studiati. E che dire della “scoperta”, sulla scia degli studi di Augusto Del Noce di cui era allievo e biografo, di Eric Voegelin? Praticamente da Lami “re-introdotto” in Italia. Collaboratore della Fondazione Julius Evola, Lami, oltre ad animare gli annuali convegni, ha scritto su Evola - curandone tra l'altro alcune opere e raccolte - saggi di una modernità interpretativa sconcertante, non priva di quella giusta storicistica saggezza, tipica del suo approccio storico-critico alla filosofia politica. Come mostra esemplarmente l' ottimo studio, l' ultimo uscito lui vivente, Tra utopia e utopismo (2008).
Per chi voglia, in questo momento di grandissima tristezza, afferrare lo spirito dell’opera di un Nostro Maggiore, consigliamo di rileggere le preziose pagine del suo Socrate Platone Aristotele (2005) . Dove il sapiente approccio accademico sa farsi generosa prassi di vita. Prassi di quell' essere nel mondo, ma non contro il mondo, che l’amico Gian Franco Lami ha saputo onorare al meglio con il valore dei suoi studi e della sua grande carica umana.
Quanto ci mancherai carissimo Gian Franco.
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Segue un sobrio profilo bio-bibliografico di Gian Franco Lami tratto dalla quarta di copertina del suo Tra utopia e utopismo. Sommario di un percorso ideologico, a cura di Giuseppe Casale, il Cerchio Inziative Editoriali, 2008 ( http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/04/il-libro-della-settimana-gian-franco.html).
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« Gian Franco Lami [1946- 2011] insegna Filosofia politica all'Università di Roma "Sapienza". E' professore visitatore alla Pontificia Università Urbaniana e Segretario dell'Associazione Nazionale di Cultura nel Giornalismo. Ha curato l'edizione italiana di numerosi autori stranieri (Voegelin, Topitsch, Gebhardt, Schabert, Opiz) e ha contribuito alla ricostruzione filologica del pensiero e dell'opera di C. Secrétan, A. Capitini, F. Tambroni, A. Ermanno Cammarata. Dal 1994 collabora con la Fondazione Julius Evola alla pubblicazione dell'opera omnia saggistica evoliana. I suoi ultimi titoli: Eric Voegelin, Ordine e Storia, vol. I, Israele e la rivelazione (2004), Socrate Platone Aristotele. Una filosofia della Polis da Politeia a Politika (2005), Julius Evola, Augustea (1941-1943) La stampa (1942-1943). Per il Cerchio ha recentemente scritto "La Premessa ad una lettura della vita di Giuliano Imperatore" in J. Bidez, Vita di Giuliano Imperatore (2004). Collabora a numerose testate periodiche e coordina le inziative culturali della Scuola Romana di Filosofia Politica» .
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12 commenti:

Anonimo ha detto...

" E noi:sempre,ovunque spettatori, rivolti a tutto questo e fuori mai!
In noi trabocca.Lo ordiniamo.Si disgrega.
Torniamo a ordinarlo e siamio noi dissolti.

Così viviamo, in continuo prendere congedo"

(Rainer Maria Rilke,Elegie duinesi)

nicola vacca

luigi puddu ha detto...

Non ho avuto modo di leggere molto di lui. Ma uno che si misura con Del Noce e Voegelin non è uno qualunque. E immagino non fosse uno qualunque per quelli di qui. Mi unisco al vostro dolore.

Anonimo ha detto...

Un grande uomo ci lascia. Da studente del suo corso, prima, e da frequentatore del suo forum politicamente.net, poi, ho scoperto e ammirato un uomo di elevatissima cultura. Spero tu possa riabbracciare Emiliano e con lui dilungarti in piacevoli conversazioni che questa terra non avrà più il privilegio di ascoltare.

Luca L.

Giovanni Sessa ha detto...

Grazie Carlo per aver ricordato il valore umano e intellettuale di Gian Franco Lami. Credo che il suo merito maggiore sia stato quello di testimoniare nelle diverse attività intraprese, in quella propriamente intellettuale, in quella didattica e nell'organizzazione culturale,il livello di effettiva "persuasione" conseguita, in una vita protesa da sempre virtuosamente verso l'alto. Ci mancherà.
Giovanni Sessa

giuseppe casale ha detto...

Anche da me, un ringraziamento all'amico Gambescia. Ammesso che esistano parole per descrivere quanto penso e provo per tale uomo, non credo riuscirò mai a trovarle.
Un filosofo, un individuo, un cittadino che ha saputo dare esito pratico - e quotidiano! - all'insegnamento morale che proveniva dal suo pensiero: tagliente come un diamante, esso si è puntualmente risolto in un coraggio degno di un dio olimpico.
Senza fiato, so dire soltanto che mi ha insegnato a camminare. Meglio: a stare eretto.
Soprattutto, chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, stimandolo, dentro e fuori la comunità scientifica, non potrà tradire la sua lezione di vita: darsi al Mondo, per dare felicità a ogni pie' sospinto. Come lui, sorridendo, senza rancore, di ogni bassezza che, invano, pretende di scalfire il petto dell'uomo "desto". Gian Franco Lami per me, per noi suoi discepoli, per tutti. Per sempre.

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie a tutti. E in particolare a Giovanni Sessa e Giuseppe Casale, discepoli del Maestro per dottrina e - mi piace sottolinearlo - stile: non dovete ringraziarmi amici...
Il dolore per l'improvvisa scomparsa di Gian Franco è in me acuito dal non aver potuto, qualche volta voluto, lui in vita, rispondere con crescente assiduità ai suoi ripetuti, amichevoli, generosi inviti a lavorare a comuni iniziative.
Spero che di Lassù, ora, tutto comprenda e perdoni.

elisa freschi ha detto...

Ho appena appreso, con stupito dolore, della morte del prof. Lami, di Gian Franco.

Abbiamo litigato animatamente su tanti punti, dalla definizione di "Oriente" e "India" a quella di "uomo/donna" all'interpretazione di Freud. Ma non ostanti le tanti vivaci discussioni, e spesso a causa di quelle, ho imparato ad ammirare la sua onesta', l'adesione a dei valori, l'acutezza intellettuale, l'intelligenza non comune, la capacita' di argomentare le proprie idee invece di imporle…

E poi, continuo a essere ispirata dalla sua apertura, dal suo aver sempre tempo per un incontro o un progetto comune. E dalla sua capacita' di costruire una piccola "scuola" pur non avendo denari e posti ambiti da distribuire, solo intorno al piacere di discutere apertamente con qualcuno che e' sinceramente interessato al dialogo.

Spero che la moglie, i figli e gli allievi possano in qualche modo essere confortati dall'impronta positiva lasciata sulla terra da Gian Franco, impronta estesa non solo ai suoi studenti e colleghi diretti.

elisa freschi

di Carlo Gambescia ha detto...

Benvenuta Elisa e grazie, anche a nome degli altri amici, della preziosa, perché puntuale e sincera, testimonianza.

chiara ha detto...

Sono una studentessa del suo corso ed ho appreso da poco la terribile notizia. Ancora non riesco a credere che sia successo veramente, è difficile da metabolizzare. Può sembrare inopportuno il fatto che una sua studentessa si "intrometta" in un momento come questo ma ci tenevo a lasciare una testimonianza, la mia testimonianza.
E' stato uno dei rarissimi docenti che ha instaurato con noi studenti un rapporto sincero e umano. Porteremo sempre nel cuore le sue battute, i suoi sorrisi ed i suoi insegnamenti di vita...ci mancherà.
Scusate ancora per l'intromissione.

Chiara M.

di Carlo Gambescia ha detto...

Benvenuta Chiara. Ma quale intromissione... Grazie della gradita e partecipe testimonianza.

moreno m ha detto...

Ho frequentato il corso del prof. Gian Franco Lami lo scorso autunno e volevo lasciare una breve testimonianza personale, seppur tardiva.
Ho accolto la notizia della sua scomparsa con grande tristezza, poiché Gian Franco Lami, ancor prima che un validissimo docente, lo ricordo come un grande persona, pur avendo avuto il piacere di ascoltare le sue lezioni per un periodo relativamente breve, ma intenso da un punto di vista della crescita interiore. E parlo di una crescita che non si esaurisce solamente nello studio delle diverse categorie filosofiche affrontate a lezione, ma che è stata coltivata e nutrita anche - e soprattutto - attraverso insegnamenti pratici, di vita quotidiana.
Insomma, mi sento fortunato ad avere avuto la possibilità di frequentare i suoi insegnamenti e ci tenevo a ricordare, nel mio piccolo, questa grande persona.

di Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Moreno della commovente testimonianza.
E' proprio vero che solo dai buoni Maestri possono nascere i buoni Allievi...
Grazie ancora.