Listini & Listoni.
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Non sappiamo ancora come finirà la storia dei “listini” elettorali. Si spera non come quella del “listone” fascista, anno di grazia 1924.
Tre considerazioni.
Se hanno sbagliato quelli del centrodestra affidandosi a gente totalmente impreparata, l’eliminazione dalla “gara” elettorale ci sta tutta. Le regole sono regole.
Se invece dietro le quinte, come alcuni “dietrologi” sostengono, ci sono gli ex aennnini, consigliamo al Cavaliere di dare, quanto un prima, un calcione in culo a Fini & Co.
Se, infine, come altri “dietrologi” pontificano (principalmente ex Forza Italia), dietro la telenovela ci sono i “giudici comunisti” in inciucio con il Pd e i radicali, consigliamo all’Italia di scegliersi un’altra Opposizione.
Comunque stiano le cose, sconsigliamo al Cavaliere di cambiare le regole “in corsa”.
Perché, come direbbe una velina, non è carino.
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Non sappiamo ancora come finirà la storia dei “listini” elettorali. Si spera non come quella del “listone” fascista, anno di grazia 1924.
Tre considerazioni.
Se hanno sbagliato quelli del centrodestra affidandosi a gente totalmente impreparata, l’eliminazione dalla “gara” elettorale ci sta tutta. Le regole sono regole.
Se invece dietro le quinte, come alcuni “dietrologi” sostengono, ci sono gli ex aennnini, consigliamo al Cavaliere di dare, quanto un prima, un calcione in culo a Fini & Co.
Se, infine, come altri “dietrologi” pontificano (principalmente ex Forza Italia), dietro la telenovela ci sono i “giudici comunisti” in inciucio con il Pd e i radicali, consigliamo all’Italia di scegliersi un’altra Opposizione.
Comunque stiano le cose, sconsigliamo al Cavaliere di cambiare le regole “in corsa”.
Perché, come direbbe una velina, non è carino.
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20 commenti:
Come direbbe Ennio Flaiano, la situazione in Italia è grave ma non seria. Cari saluti e un abbraccio Carlo.
Di dietrologia in dietrologia, passando per ogni sorta di complottismo, questo sciagurato Paese affonda nelle sabbie mobili. Va in scena,in ogni luogo, Il grande nulla italiano
nicola vacca
Una ulteriore conferma su quanto sia distratto il Ministro per la semplificazione, tal Calderoli. Fosse stato attento avrebbe dovuto semplificare e gli sarebbe bastato poco, bastava aggiungere alla legge una postilla a piè pagina tipo "salvo interpretazioni". Devo dire che non vorrei mai arrivare a settant'anni come il Re di Hardcore, circondato da sè stesso senza via di fuga. Tale personaggio potrebbe essere uno spunto per una pièce teatrale degna di essere riproposta all'infinito con arte e grazia di un Soleri con l'Arlecchino. Così resterà memoria ai posteri. Certe cose non vanno dimenticate per far sì che non si ripetano. Si dice che si ha la classe politica che ci si merita, ma ancora nessuno ci dice come poterla levare. Speriamo almeno che nella "rivisitazione" della Costituzione inseriscano almeno l'obbligo di fidejussione per potersi candidare qua e là.
Ci sarebbe molto da dire su queste modalità di presentazione delle liste elettorali, ma dopotutto se questa è la legge in vigore c'è poco da fare.
Cambiare le regole in corsa, magari tramite un decreto legge, sarebbe un atto di prevaricazione da respingere con estrema energia, se è il caso anche invalidando le elezioni che ne seguissero.
Speriamo che nottetempo nessuno abbia rispolverato il Golpe Borghese per farne una sbiadita fotocopia. A volte le leggi speciali fanno comodo. Che questa sia una di quelle volte lì? mah :-)
Data la situazione grottesca, contagiato dall'epidemia complottista e fantapolitica, sono arrivato ad ipotizzare (a sangue freddo ritenendo assurda) la vicenda "Listini&Listoni" una manovra del Cavaliere per far credere all'opinione pubblica dell'esistenza di un tentativo di colpo di stato da parte di giudici e opposizione.
L'Italia, purtroppo, non ha bisogno solo di un'altra Opposizione, oltre che di un'altra Maggioranza, ma di altri Italiani!
Cambiare le regole in corsa renderebbe la situazione ancor più deprimente, non c'è limite alla faccia di bronzo. Oltretutto, anche se Formigoni potesse presentarsi alle elezioni regolarmente e le vincesse, non sarebbe eleggibile in base alla 165/2004 art.2 (http://www.camera.it/parlam/leggi/04165l.htm). Il Cavaliere anche qui cambierebbe le regole del gioco...
Che tristezza.
Roberto
Se la cantano e se la suonano. Fanno cio' che non dicono e viceversa. Listini e listoni son destinati a conficcarsi nei nostri occhi e ad essere suonati sulle nostre schiene. Questo e' cio' che gli Italiani vogliono, gli piace, anzi, preferiscono occuparsi del caso Balotelli, d'altronde che noia 'sta politica, meglio i mondiali di calcio. Balotelli for President!
Francesco Bianco
Seguo da osservatore esterno i deliri di una classe politica ridicola e inetta. Senza sofferenza e senza patemi non parteciperò all'ennesima tornata elettorale nel quale mi si chiede di notificare un copione già noto. Lascio ad altri notai il compito di recarsi al voto e passo per il bosco...
Un saluto a tutti
Caro Carlo,
Principio: "Bisogna osservare Le regole".
Postilla intepretativa: "Da lontano".
Saluti da Marcello Teofilatto
Grazie a tutti. Però la palma d'oro - senza voler offendere gli altri - va a Marcello... Grande!!!!
Abbraccio plurale!
Carlo
Grazie Carlo, anche se naturalmente la postilla era "interpretativa". M.T.
Che ridere....siamo il paese di pulcinella :0)
Hanno fatto un bel 'decretino' interpretativo. Una volta si diceva "fatta la legge trovato l'inganno" oggi si deve dire "fatto l'inganno trovata la legge". ;0)
"Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole."(Indro Montanelli)
Armando
E' la prima volta che vengo a commentare su questo blog, cui sono arrivato tramite Il Giornale del Ribelle e vi trovo un aria per me decisamente respirabile e sana in termini di rifiuto del Sistema.
La storia delle liste è tragicomica, mentre è solo drammatica la passiva accetazione della cosa da parte di cittadini che ormai sono inconsapevoli sudditi granatiti da diritti svuotatli. E a loro sta bene così a quanto pare.
Benvenuto!
Carlo
Sì, è vero siamo il paese dei balocchi...dove fatto l'inganno, trovata la legge...
Ma la verità, forse, è anche che se controllassero seriamente tutte le documentazioni e le firme (ma di tutti i partiti e non solo del centrodestra) dovrebbero annullare le elezioni. :0)
Forse solo la Lega e i Radicali raccolgono seriamente le firme.
Sto guardando i tg e non condivido questo clima di esasperazione ipocrita.C'è chi parla addirittura di impeachment(ma che sciocchezza!) del presidente(mentre il giorno prima lo stesso personaggio auspicava addirittura una soluzione politica(ma che vuol dire soluzione politica?!), di morte della democrazia etc etc.... ma mi faccino il piaaaaceeere :0)
L'unica soluzione seria sarebbe stata il rinvio delle elezioni(nessun cittadino sano di mente si sarebbe tagliato le vene) riscrivendo regole serie per la presentazione delle liste. E poi in fin dei conti il 'popolo' italiano viola o violino che sia ha voglia di giustamente di protestare? Bene, l'unica protesta seria ed efficace sarebbe non andare a votare in massa. Tutto il resto è nooooiaaaaa direbbe Califano :0)
Armando
Grazie Armando.
Ho già detto nel post tutto quel che dovevo dire, perciò non aggiungerò una virgola di replica, anche ad eventuali altri commenti.
Un consiglio: proviamo tutti insieme a non trasformare il blog in "sfogatoio" per cuori solitari della politica :-)
Certo, ci vuole pazienza... ;-)
Abbraccio,
Carlo
Visto come si è conclusa la vicenda, proseguo copincollando un mio commento lasciato sullo stesso argomento sul blog di Marco Milioni.
Berlusconi sta per diventare davvero qualcosa di simile a un dittatore, usiamo la parola “monarca” nel senso etimologico di “uno al potere”, senza implicazioni reali o agganci con altre istituzioni.
Ma lui non è a amio avviso il problema. E’ il sintomo di un problema che sta più a monte.
Dietro il trono di Silvio c’è qualcuno che gli suggerisce cosa fare, come sempre accade nei para-regimi conservatori (diverso per le dittature che, nel bene o nel male, hanno avuto carattere rivoluzionario).
Dietro il trono di Silvio c’è il gobbo di Mario Draghi, quello della Bce, quello della Nato, quello di Israele. Lui, a livello nazionale si prende tutti i mezzi che può per portare avanti “egregiamente” un’agenda dettata da altri.
Quindi, piuttosto che Silvio e Draghi, viva le dittature? ;-) E come si stabilisce quando è matura una rivoluzione? ;-)
E quali sono le differenze politologiche tra para-regime "conservatore" e "conservatore" ;-)
Il "gobbo" Mario Draghi? Che linguaggio.
Simone credo tu abbia commentato nel posto sbagliato.
Qui si ragiona e gli slogan sono banditi...
Scusami, ma è così.
Carlo Gambescia
P.S:
Sul "complottismo" per una mia valutazione ti rinvio qui:
http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/02/blogoconformisti-nel-post-di-lunedi.html
e qui
http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/07/complottistimo-anticomplottismo-e-uso.html
Scusami per le autocitazioni.
Carlo
Carlo, dalla risposta che mi hai dato deduco di essermi spiegato davvero male.
Non volevo certo fare un'apologia di Silvio ne accettare una sua dittatura come preferibile ad altro.
Voglio invece dire che Berlusconi mi sembra tanto uno di quei dittatorelli sudamericani e africani che esercitano un potere assoluto ma che non si esaurisce nella loro figura.
Certo, Berlusconi è potentissimo e questo appaga il suo ego smisurato, ma lui non è il fine del potere è un mezzo.
Al di là delle forme diverse, infatti, il governo del centrodestra è in continuità con quelli di centrosinistra sui temi finanziari e la politica estera.
Nonostante la sua demagogia, Berlusconi e i suoi ministri sono proni a Maastricht e al sistema bancario come lo erano Prodi o Padoa-Schioppa e Bersani. La calata di brache di Silvio in Israele mi sembrava qualcosa in più di un discosro diplomaticamente corretto durante una visita all'estero. Per poi non parlare della sudditanza alla politica estera filo-atlantica, nonostante le strizzate d'occhio a Putin.
Gira e rigira coloro che in ultima battuta traggono beneficio della politica berlusconiana sono i soliti poteri, quello bancario (Bce, nello specifico) e quello atlantico (Nato-Israele).
Il suo potere quasi assoluto quindi è a beneficio di altri in enorme misura.
E' per questo che non vado a rispondere sul lato del complottismo, perché è un tema che ci porta fuori strada, di complottista non ci vedo nulla, è invece un'analisi più approfondita.
Grazie Simone.
Già così sei più chiaro.
Comunque sia, Berlusconi, dal punto di vista politologico, con i "caudillos" non c'entra nulla.
Sul suo "potere assoluto", in una società molto strutturata come quella italiana (Chiesa, Magistratura, Confindustria, Sindacati, Credito, Apparato statale, Stampa) sarei cauto.
Certo, nel conflitto politico, dove si tratta di vincere, si può dire di tutto. Ma, almeno a me, questo tipo di livello non interessa ;-)
Sono d'accordo sulla continuità atlantista.
Sul complottismo, se in futuro vuoi evitare equivoci, ti consiglio di evitare espressioni come il "gobbo di Mario Draghi" o "agenda dettata da altri", lasciamole ai comizianti.
Ciao,
Carlo
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