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Provaci ancora Walter… Il titolo già c’è. La Fondazione pure, e si chiama “Democratica”. Lui, Veltroni, sta decidendo cosa farà da grande. Tradotto: dopo la “caduta”, post-regionali di Bersani… Infatti, gli amici dell’attuale segretario, quando incrociano Veltroni nei corridoi, si danno la famosa “grattatina”…
Anche se quelli del PdL di Roma e Milano (alcuni dicono in quota An), ce la stanno mettendo tutta per perdere le Regionali. Ma questa è un’altra storia. Almeno per ora.
Torniamo a Walter.
Secondo indiscrezioni de “L’Espresso” la “Fondazione Democratica” starebbe già “scaldando i motori” ( http://espresso.repubblica.it/dettaglio/network-walter/2122450/8 ). Oddio a scorrere i nomi dei papabili sembra di essere dalle parti dell’ “Isola dei famosi”. O peggio, “degli sfigati”…
“In una seconda cena a casa del fondatore del Pds Achille Occhetto - si legge - si è perfezionata la rete degli interlocutori politici: Area democratica, corrente di minoranza del Pd in cui militano i veltroniani, una parte di Italia dei Valori, un pezzo di Sinistra Ecologia e Libertà già ex minoranza della Quercia di Fabio Mussi” . “Mondi - prosegue “L’Espresso” - che si ritrovano nella candidatura di Giulia Rodano in Idv alle regionali del Lazio: un nome nobile del Pci, amica di Veltroni, ieri nell’ex sinistra Ds, oggi tra i dipietristi” .
Diciamola tutta: altro che “Isola dei Famosi”… Occhetto, sembra uscito dalla “Notte dei morti viventi” di Romero. Si è mangiato interi pezzi del Pci. E dove è andato ha fatto danni… Come del resto Veltroni, che si è divorato ululando parti intere del corpaccione elettorale Ds… L’unico che invece non sono mai riusciti a sbranare è Massimo D’Alema. Il quale infatti sta con Bersani. E c’è un perché. “Baffino”, a differenza di Veltroni e Occhetto, i quali continuano ad aggirarsi nottetempo per i cimiteri della politica, ama invece il sole, le barche, il mare e il pesce freschissimo. E’ inavvicinabile.
Non si spiega però come i due zombies di lusso possano fare il tifo per Giulia Rodano. Certo, è un “nome nobile del Pci”. Ma giusto il nome…
Il padre Franco non era un cattocomunista: era il “cattocomunismo” fatto persona. Una posizione, la sua, rigidamente moralista e lontana mille miglia dal relativismo liberal di Veltroni e Occhetto
Evidentemente, la figlia Giulia si è fatta pure lei liberal… Ci documenteremo meglio. Comunque sia, deve però aver conservato qualcosa del moralismo paterno, ma in chiave esclusivamente antiberlusconiana. Capita.
Ad ogni conto, se il buon Franco Rodano - tra l’altro persona degna e, pur da sponde diverse, amico di Augusto Del Noce - tornasse tra noi. Altro che “Notte dei morti viventi”… Ne vedremmo delle belle.
Azzannerebbe subito, da austero consigliere di Berlinguer, i polpacci liberal della figlia e quelli di Veltroni e Occhetto. E dopo anche lo stinco di Berlusconi.
Quindi, concludendo, la Fondazione Democratica, nasce sotto il segno dell’antiberlusconismo liberal. Basterà?
Anche se quelli del PdL di Roma e Milano (alcuni dicono in quota An), ce la stanno mettendo tutta per perdere le Regionali. Ma questa è un’altra storia. Almeno per ora.
Torniamo a Walter.
Secondo indiscrezioni de “L’Espresso” la “Fondazione Democratica” starebbe già “scaldando i motori” ( http://espresso.repubblica.it/dettaglio/network-walter/2122450/8 ). Oddio a scorrere i nomi dei papabili sembra di essere dalle parti dell’ “Isola dei famosi”. O peggio, “degli sfigati”…
“In una seconda cena a casa del fondatore del Pds Achille Occhetto - si legge - si è perfezionata la rete degli interlocutori politici: Area democratica, corrente di minoranza del Pd in cui militano i veltroniani, una parte di Italia dei Valori, un pezzo di Sinistra Ecologia e Libertà già ex minoranza della Quercia di Fabio Mussi” . “Mondi - prosegue “L’Espresso” - che si ritrovano nella candidatura di Giulia Rodano in Idv alle regionali del Lazio: un nome nobile del Pci, amica di Veltroni, ieri nell’ex sinistra Ds, oggi tra i dipietristi” .
Diciamola tutta: altro che “Isola dei Famosi”… Occhetto, sembra uscito dalla “Notte dei morti viventi” di Romero. Si è mangiato interi pezzi del Pci. E dove è andato ha fatto danni… Come del resto Veltroni, che si è divorato ululando parti intere del corpaccione elettorale Ds… L’unico che invece non sono mai riusciti a sbranare è Massimo D’Alema. Il quale infatti sta con Bersani. E c’è un perché. “Baffino”, a differenza di Veltroni e Occhetto, i quali continuano ad aggirarsi nottetempo per i cimiteri della politica, ama invece il sole, le barche, il mare e il pesce freschissimo. E’ inavvicinabile.
Non si spiega però come i due zombies di lusso possano fare il tifo per Giulia Rodano. Certo, è un “nome nobile del Pci”. Ma giusto il nome…
Il padre Franco non era un cattocomunista: era il “cattocomunismo” fatto persona. Una posizione, la sua, rigidamente moralista e lontana mille miglia dal relativismo liberal di Veltroni e Occhetto
Evidentemente, la figlia Giulia si è fatta pure lei liberal… Ci documenteremo meglio. Comunque sia, deve però aver conservato qualcosa del moralismo paterno, ma in chiave esclusivamente antiberlusconiana. Capita.
Ad ogni conto, se il buon Franco Rodano - tra l’altro persona degna e, pur da sponde diverse, amico di Augusto Del Noce - tornasse tra noi. Altro che “Notte dei morti viventi”… Ne vedremmo delle belle.
Azzannerebbe subito, da austero consigliere di Berlinguer, i polpacci liberal della figlia e quelli di Veltroni e Occhetto. E dopo anche lo stinco di Berlusconi.
Quindi, concludendo, la Fondazione Democratica, nasce sotto il segno dell’antiberlusconismo liberal. Basterà?
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11 commenti:
Basterà non lo so. E' cert che l'antib ormai è la chiave di volta per raccattare qualche voto per giustificare la propria esistenza. Un po' pochino. Ma un posto al sole non si nega a nessuno. Ciao
La cosa ha veramente del grottesco, caro Carlo. Tempo fa ritenevo che Berlusconi, con i suoi metodi, il suo potere mediatico e la sua furbizia, potesse desertificare il panorama politico italiano, eclissando i partiti politici dotati di un potere di fuoco minore rispetto al suo. Devo ammettere che, al giorno d'oggi, è molto più l'antiberlusconismo ad aver inaridito la politica, rispetto al berlusconismo. Le idee propagandate dagli oppositori di Berlusconi, dall'IDV di Di Pietro agli inquisitori de "Il Fatto Quotidiano" (di cui salvo solo Massimo Fini), non fanno che presentare un quadro in cui l'unico problema italiano, da estirpare ad ogni costo, sia il perfido inquilino di arcore, il resto sono tutte rose e fiori. Veltroni, con la sua nuova compagnia circense, si allineerà con qeusti signori, credo. Cari saluti e un abbraccio.
Ah, così... Giulia Rodano, figlia di Franco Rodano di felice memoria ed ex assessora alla sanità del Pds durante la giunta Badaloni è andata con l'IDV...
Non c'è più religione, altro che cattocomunisti...
Ma non doveva andare in Africa?
Grazie a tutti!
Benvenuto al commento Mauro.
Abbraccio collettivo,
Carlo
Io mi chiedo solo una cosa, avendo bazziccato tempo fa amibienti partitici a livello comunale a provinciale come giornalista.
Questa gente, quando tesse le sue trame tra fondazioni, circoli, correnti, club... non si sente un po' fuori dalla realtà che dicono di voler governare?
E i loro elettori, nel vedere queste dinamiche, non sentono i politici come appartenenti a un altra specie zoologica?
Si dovrebbe chiederlo al vecchio Aristotele...
Ciao,
Carlo
Ci sarebbe tutto un romanzo di Balzac, nel passaggio da Franco Rodano a Giulia Rodano, come da Augusto Del Noce a Fabrizio Del Noce...
("Le illusioni perdute"?)
Grande!
Abbraccio,
Carlo
Non per fare il bastian contrario a tutti i costi (benché Carlo mi abbia già inquadrato, mi pare, come frustrato del web... :-), ma ciò che dice Giacomo ("è molto più l'antiberlusconismo ad aver inaridito la politica, rispetto al berlusconismo") non mi convince molto. Alcune considerazioni, come sempre in ordine sparso: primo, continua a notare un linguaggio dominato dall'emotività (antipatia/simpatia) piuttosto che dall'analisi distaccata. Ed ecco che la compagnia veltroniana diventa "circense": siamo agli eptiteti appioppati senza spiegazioni. Secondo: D'Alema. Qualcuno vuole, di grazia, spiegarmi la grandezza politica del personaggio? A me sembra, politicamente parlando, un Re Mida al contrario. Nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, un cinico filibustiere che utilizza il partito per fare business. Terzo: ammesso che quello di Valtroni e Occhetto sia "relativismo liberal", quello di D'Alema cos'è? Comunque, buona parte del post mi sembra costruito su illazioni relative alla figlia di Rodano. Quarto: non è del tutto vero che gli antiberlusconiani dipingano un quadro in cui l'unico problema italiano sia il perfido inquilino di arcore, mentre il resto è tutto rose e fiori. Questa è una rappresentazione di comodo. L'IDV ha un suo articolato programma politico, che non ha nulla da invidiare, nel bene e nel male, a quello degli altri partiti. Quinto: chi mi dice che Berlusconi in sé (con le sue mignotte, le sue gaffes e il suo populismo fascistoide) non è "IL" problema, sfonda una porta aperta. Ma è "UN" problema o no? Ma, soprattutto: ammesso che Di Pietro & C. si esauriscano nella contrapposizione perosnale al Berlusca, perché da voi che rivendicate tanto il primato della politica arrivano così poche critiche alla politica di Berlusconi e spendete invece così tante energie contro un'esponente di minoranza dell'opposizione? Non vi rendete colpevoli di ciò che rimproverate proprio a Di Pietro?
con simpatia,
Valentino
P.S. L'apogeo della proposta politica berlusconiana attuale si compendia nello slogan "L'amore vince sempre sull'odio". Milano è tappezzata da manifesti della Lega che urlano: "Contro Roma ladrona", come se a Roma non governasse la Lega, ma Ciriaco De Mita. Direi che bisogna contare fino a dieci prima di attribuire certe colpe sull'inaridimento della politica...
un'esponente con l'apostrofo, che vergogna. :-(
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