Nuova Tangentopoli? E sia. Ma come uscirne?
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Ci risiamo. Con la Protezione Civile sotto inchiesta il cosiddetto “regime Berlusconi” sembra essere di nuovo sotto schiaffo. Il centrosinistra parla di nuova Tangentopoli. E sia. Ma come uscirne? Tre possibilità successive.
1) Tutto il Governo viene messo in prigione. Ma dove trovare giudici imparziali? Nel senso del né pro né contro il Governo?
2) Si dà vita a un nuovo Governo di Liberazione Nazionale. Ma con chi? Dove sono gli onesti al cento per cento?
3) Si riforma, ripartendo da zero, la macchina statale e amministrativa. Ma, oltre al fatto che servirebbe un capo dell’Esecutivo della tempra di Bismarck, va ricordato che il tempo medio perché una riforma vada a regime (turnover dei dipendenti, eccetera) è di circa vent’anni. Mentre da noi un esecutivo al massimo può durare cinque anni.
Le tre ipotesi sono “fantapolitiche”, ma proprio perché “estreme” aiutano a capire quanto sia difficile ripartire da zero. E soprattutto quanto sia pericoloso giocare al rialzo con il qualunquismo politico.
Il che non significa che Berlusconi sia una vittima, né che le cose non debbano cambiare.
Buona giornata a tutti.
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Ci risiamo. Con la Protezione Civile sotto inchiesta il cosiddetto “regime Berlusconi” sembra essere di nuovo sotto schiaffo. Il centrosinistra parla di nuova Tangentopoli. E sia. Ma come uscirne? Tre possibilità successive.
1) Tutto il Governo viene messo in prigione. Ma dove trovare giudici imparziali? Nel senso del né pro né contro il Governo?
2) Si dà vita a un nuovo Governo di Liberazione Nazionale. Ma con chi? Dove sono gli onesti al cento per cento?
3) Si riforma, ripartendo da zero, la macchina statale e amministrativa. Ma, oltre al fatto che servirebbe un capo dell’Esecutivo della tempra di Bismarck, va ricordato che il tempo medio perché una riforma vada a regime (turnover dei dipendenti, eccetera) è di circa vent’anni. Mentre da noi un esecutivo al massimo può durare cinque anni.
Le tre ipotesi sono “fantapolitiche”, ma proprio perché “estreme” aiutano a capire quanto sia difficile ripartire da zero. E soprattutto quanto sia pericoloso giocare al rialzo con il qualunquismo politico.
Il che non significa che Berlusconi sia una vittima, né che le cose non debbano cambiare.
Buona giornata a tutti.
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2 commenti:
Tragicamente vero. Credo che questo ambito specifico rimandi infatti a un macrocosmo ben più impegnativo da contestare; ritengo infatti che queste derive altro non siano che gli inevitabili sviluppi del sistema di democrazia rappresentativa, che pone, per forza di cose, la classe politica al di sopra delle masse, dando modo ai suoi rappresentanti di gestire in maniera più che discutibile l'enorme flusso di denaro che passa per le loro mani. E' questo un tema difficile da affrontare in un semplice post, per questo mi sento di sollecitare tutti gli interessati alla questione alla lettura dei saggi "Sudditi" di Massimo Fini e "Il popolo al potere" di Costanzo Preve. Cari saluti e un abbraccio.
Grazie del commento Giacomo.
Abbraccio,
Carlo
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