Il Cavaliere " instancabile come un toro". L'autorete di Repubblica
"Il Sunday Times, più diffuso tra i domenicali 'di qualità' con circa due milioni di copie vendute, scrive in una corrispondenza da Bari dell'inviato John Follain che (…). L'articolo contiene anche una serie di dichiarazioni di Patrizia D'Addario, la escort pugliese che ha visitato due volte Berlusconi a Palazzo Grazioli e vi ha trascorso una notte con lui. 'Non ho mai dormito', racconta la donna di cui Berlusconi sostiene di non ricordare il volto, 'era instancabile, un toro'. Secondo la sua ricostruzione, il premier la condusse in camera da letto quasi alle 4 del mattino, dopo che le altre ragazze se n'erano andate. La D'Addario dice che Berlusconi fece mezza dozzina di docce ghiacciate durante la notte e lei lo raggiunse sotto la doccia a sua richiesta. A un certo punto, secondo quanto la donna ha raccontato in seguito a un amico, 'd'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me, grazie a Dio, si è addormentato'. Ma non durò molto' ".
( http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/stampa-28/stampa-28.html )
.
Come commentare? Che l’antiberlusconismo britannico e italico è alla frutta. Se questi sono argomenti politici, quelli del “Bagaglino” sono raffinati politologi. Evidentemente, poiché dall’inchiesta a orologeria di Bari ancora non è venuto fuori nulla di penalmente rilevante a carico di Berlusconi, e in attesa che qualche “manina” provveda magari in occasione del G8 dell’Aquila, si sta raschiando il fondo della botte. A Londra come a Roma.
Tuttavia crediamo che il paragone tra Berlusconi e un bovide da monta - considerato certo machismo diffuso italiano, a destra come a sinistra - faccia politicamente più male che bene. Consolida un mito che più italico di così non si può: quello dell'uomo che oltre a non dover chiedere mai, non dà un attimo di respiro alla partner... A letto s'intende.
"Il Sunday Times, più diffuso tra i domenicali 'di qualità' con circa due milioni di copie vendute, scrive in una corrispondenza da Bari dell'inviato John Follain che (…). L'articolo contiene anche una serie di dichiarazioni di Patrizia D'Addario, la escort pugliese che ha visitato due volte Berlusconi a Palazzo Grazioli e vi ha trascorso una notte con lui. 'Non ho mai dormito', racconta la donna di cui Berlusconi sostiene di non ricordare il volto, 'era instancabile, un toro'. Secondo la sua ricostruzione, il premier la condusse in camera da letto quasi alle 4 del mattino, dopo che le altre ragazze se n'erano andate. La D'Addario dice che Berlusconi fece mezza dozzina di docce ghiacciate durante la notte e lei lo raggiunse sotto la doccia a sua richiesta. A un certo punto, secondo quanto la donna ha raccontato in seguito a un amico, 'd'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me, grazie a Dio, si è addormentato'. Ma non durò molto' ".
( http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/stampa-28/stampa-28.html )
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Come commentare? Che l’antiberlusconismo britannico e italico è alla frutta. Se questi sono argomenti politici, quelli del “Bagaglino” sono raffinati politologi. Evidentemente, poiché dall’inchiesta a orologeria di Bari ancora non è venuto fuori nulla di penalmente rilevante a carico di Berlusconi, e in attesa che qualche “manina” provveda magari in occasione del G8 dell’Aquila, si sta raschiando il fondo della botte. A Londra come a Roma.
Tuttavia crediamo che il paragone tra Berlusconi e un bovide da monta - considerato certo machismo diffuso italiano, a destra come a sinistra - faccia politicamente più male che bene. Consolida un mito che più italico di così non si può: quello dell'uomo che oltre a non dover chiedere mai, non dà un attimo di respiro alla partner... A letto s'intende.
Al posto di Repubblica, avremmo evitato di riprendere certi particolari… Dal momento che il guardonismo giornalistico, se spinto oltre un certo limite è controproducente. Ma si sa: all'odio politico non si comanda... E spesso anche al calcolo politico: la caduta di Berlusconi val bene una messa...
Ecco una buona domanda alla Franceschini: fareste educare i vostri figli da certi giornalisti guardoni e pure (politicamente) autolesionisti?
Ecco una buona domanda alla Franceschini: fareste educare i vostri figli da certi giornalisti guardoni e pure (politicamente) autolesionisti?
7 commenti:
Difficile farsi un'opinione in merito, data l'evidente parzialità interessata (tra chi tifa a favore di Berlusconi e chi contro), che si evince sfogliando uno qualsiasi dei tanti pseudoquotidiani che si stampano in questo sciagurato paese. L'unico a fornire una chiave di lettura acuta e credibile è stato il giornalista Paolo Barnard in un suo articolo intitolato "Il Times e Berlusconi" (http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116). In tale articolo, Barnard interpreta questi volgari e sgangherati attacchi da parte della stampa anglosassone (generalmente indicata come esempio di serietà professionale e autorevolezza) come vere e proprie mosse tattiche per screditare Berlusconi e indirizzare la scelte politiche nazionali sulla linea liberista imperante in Europa. Scrive Barnard: "o sono convinto che lo stesso meccanismo sia in opera col nostro capo di governo. Deve aver fatto qualcosa di non gradito a chi oltrefrontiera aveva scommesso su di lui. Forse non gli sta obbedendo, da troppo tempo, e la corda si è spezzata, dunque l’attacco del Times. C’è un’ipotesi ragionata (e qui documentata) che vale la pena considerare e ve la propongo come riflessione. Naturalmente, seguendo lo schema Suharto, per l’establishment degli investitori internazionali non è altrettanto facile sbarazzarsi di Berlusconi. Un dittatore al tuo soldo lo sciacqui giù dal lavandino con relativa semplicità, basta chiudere i rubinetti che lo foraggiano. Per un leader democraticamente eletto le cose sono molto più complesse. Di mezzo c’è la sua gente (noi) che ahimè lo vota, e continua a votarlo. In quei casi la strategia è altra, e nel mondo anglosassone si chiama ‘character assassination’. Lo si dipinge sui maggiori media compiacenti come uno scandaloso incapace, si fanno cordate con alcuni media dell’opposizione interna, e si spera che in tal modo egli ne riceva un danno elettorale. Ma soprattutto gli si manda un messaggio, chissà mai che non si ravveda. Purtroppo per i manovratori, in questo caso hanno a che fare con gli italiani, e questo non l’avevano previsto". Fermo restando che Berlusconi altro non è che un viscido venditore di sogni (oltre che espressione più alta della meschinità machistica di stampo prettamente italico), mi auguro, data la ricchezza di argomenti in proposito, che l'attenzione generale verta più sul Berlusconi dittatoriale e corruttore, che sul Berlusconi instancabile frequentatore di adolescenti lobotomizzate. Tanti saluti.
Va bene che, come dicevano al KGB, un attacco politico "o è personale o non è", ma c'è modo e modo!
Quello che mi sorprende sono tutti quei cattolici e quei preti (cominciando dal direttore di Famiglia Cristiana) che adesso si stracciano le vesti perché il comportamento di Berlusconi sarebbe lesivo della moralità e corruttorio... perché, invece questi giornali finto-seri che sono ridotti a una versione trendy di Novella 2000, sarebbero edificanti...
Caro Carlo, mai sentito parlare di Viagra?
Grazie Giacomo della segnalazione.
Concordo Luca. Grazie.
Grazie Alberto. Giro la tua intuizione a "Repubblica", ghiotta di queste cose ;-)
Un abbraccio a tutti.
Carlo.
Alberto, ti aspetto sempre qui:
carlogambescia@yahoo.it
Grande Carlo! La tua pungente ironia dà sempre l'idea. Io sono prettamente contro Berlusconi, ma ormai la frustrazione di coloro che dovrebbero farsi un esame di coscienza per il loro "Titanic" politico non ha più limiti. Perché non parlano di cose serie? Perché non propongono qualcosa di concreto sul sociale? Perché, come ha detto Tremonti in una puntata di "Annozero", non dicono che chi ha venduto l'Italia a Goldman Sachs stanno a "sinistra"?
Saluti
Roberto
Grazie grande Roberto!
Ricambio i saluti,
Carlo
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Chi desideri conservare l'anonimato ( in pubblico), può contattarmi ( in privato): carlogambescia@yahoo.it . E così presentarsi.
Carlo Gambescia
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