mercoledì, febbraio 25, 2009

Blogo-conformisti

Atto primo. Nel post di lunedì, scritto a quattro mani con il caro amico Nicola Vacca, altro cavaliere del nulla , anzi contro il nulla (avanzante) come chi scrive, insieme abbiamo attaccato An e il suo caravanserraglio di interessi, furbizie ideologiche e carrierismi un tanto al chilo. Come si dice dalle nostre parti: noi non portiamo in groppa nessuno.
Il post non è stato ripreso, con l’ evidenza che richiedeva, dai siti liberali e di centrodestra, che di solito riprendono i post di Nicola Vacca. Ma neppure da quelli di sinistra o comunque “non conformisti”, che riprendono il sottoscritto e anche l'amico Nicola.
Atto secondo. Ieri ho buttato giù un post dove discutevo dal punto di vista sociologico il concetto di fiducia e nella chiusa avanzavo alcune critiche al cosiddetto catastrofismo anticapitalista. E - ma probabilmente c'era da aspettarselo - non è stato ripreso, dalla solita sito-polizia del pensiero, ufficialmente non conformista… Che magari riprende regolarmente i post complottisti più osceni (aggettivo molto di moda…) e più scemi. Per poi di fatto staccare la spina, con la comoda scusa della libertà di rassegna stampa, ai "ragionatori", magari "scassapalle", ma "ragionatori". Ma si sa questa è la sorte, per dirla con Dante, di coloro che sono A Dio spiacenti ed a' nemici sui.
Del resto questa mia (nostra scomodità, perché associo anche l’amico Nicola Vacca) per un verso gratifica e onora moralmente. E devo dire che mi (ci) ha sempre accompagnato(i). E non poteva non accompagnarmi (ci) anche qui sulla Blogosfera. E naturalmente il discorso, non riguarda solo chi scrive e l'amico Nicola, ma tutti gli autentici non conformisti, in senso dantesco.
Epilogo. Questo per dire, anzi per ribadire che di libertà ce n’è poca anche qui. Si dirà, bella scoperta… Certo, ma con una differenza. Di questo passo la blogosfera, rispetto al mondo della carta stampata (vi assicuro, vero regno delle veline di regime), rischia di trasformarsi, al tempo stesso, non solo nel tempio del blogo-conformismo, di destra o sinistra non importa, ma in quello delle critiche a senso unico e di un complottismo più imbecille che mai. Perché disabitua, soprattutto i giovani, che sono tanti qui in Rete, a ragionare.
Complimenti. Continuate a farvi del male.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Carlo,
Per citare ancora Dante, "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa".
Poscritto: "E non poteva accompagnarmi [la scomodità] anche qui sulla Blogosfera". Ti sei scordato un "non" :-).
Ciao da Teofilatto

Anonimo ha detto...

che i giovani sono vuoti ce lo ripetiamo cento volte al giorno. ma forse a loro fa comodo non capire, assoluta mancanza di responsabilità. sono cresciuti con genitori e docenti che provengono dal '68 ma cosa possiamo pretendere. il paragone con noi quando eravamo giovani non esiste. io, e con me tanti altri che casomai oggi si inchinano alla volontà del padre padrone, avevamo ben chiare le nostre idee, i nostri ideali, per i quali ciascuno di noi si dichiarava disposto anche a morire.ora, x molti di loro le persone che ragionano con il proprio cervello senza farsi appiattire dal sistema sono diventate scomode, meglio ignorarle. o bastonarle psicologicamente.
voi personaggi scomodi, bene. ma pensate che il vostro post non l'abbia letto nessuno? molti lo hanno letto e molti hanno concordato con voi ma hanno preferito ignorarlo, in nome del politicamente corretto.
personaggi scomodi? sì, lo siamo e terribilmente orgogliosi di esserlo...
avanti così, caro carlo e caro nicola "con l'arme in pugno e con il core in mano"
monica

roberto buffagni ha detto...

Noterella di lettura.
Ho letto di recente "Bei tempi" edito da Giuntina. E' una raccolta di documenti: rapporti, stralci di diario, lettere ufficiali di vari esecutori dello sterminio degli ebrei nei territori occupati dalla Germania in Oriente.
Tra tutti, spiccano gli stralci dal diario di un ufficiale degli Einsatzgruppen.
Costui, benchè sposato con figli e sui trentacinque, è innamorato come un adolescente dei libri di Moccia di una certa Trude (la quale, da quel che si evince, è una furbetta che gli mette parecchie corna). Nel diario, i patemi d'animo dell'innamorato di Trude (dolciastri, ingenui, patetici, da coglione cornuto e mazziato, e quindi anche simpatici) stanno cheek to cheek con il racconto di varie stragi di innocenti, sbrigate dal fidanzatino nell'orario di lavoro.
L'effetto comico/terrificante ha un impatto da bomba termonucleare.
Caro Carlo: se ci è riuscito lui, senza diventare matto, a far stare insieme i pensierini da vignetta di Peynet e le esecuzioni in massa di donne e bambini mediante colpo alla nuca, vuoi che non ce la facciano questi qua a far stare insieme l'anticonformismo (a parole) e il conformismo (nei fatti)? Ma manco ci perdono un minutino di pennica.
Eh!
"A uno a uno/ogni nostra tragedia xè una farsa"...

lycopodium ha detto...

Desideri, che so impossibili da soddisfare:
1) sapere quali siti, in particolare, abbiano deluso Carlo
2) studiarli nelle loro inclusioni ed esclusioni
3) svelarne gli arcani coram populo.

Cmq, anche se impossibile, pure questa è metapolitica.

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Teofilatto -;
Un abbraccio,

Benvenuta Monica al commento!
E grazie, anche dal parte di Nicola, per l'incoraggiamento.

Caro Roberto,
Grazie. Ti rispondo in rima, citando dallo stesso autore:

"Mì lasso Parigi,
Garosci bon dì.
Turati xé morto
Treves xé morto
Rosselli fa il morto
Almanco con mì
Mi lasso Parigi
Garosci, bon dì.

Ecco oggi ci troviamo nella stessa situazione: buio completo. Di qua e di là. A Parigi come a Roma...

Un abbraccio,

Carlo

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Lycopodium ;-) Ma non ne vale la pena... Torniamo alla metapolitica seria ;-)

Walter ha detto...

...Il crollo puro e semplice del sistema, oggi auspicato da alcuni avventurieri delle idee, sarebbe soltanto un pericoloso salto nel buio. Soprattutto per i più deboli.

Ieri ho assistito in diretta al discorso di Obama al congresso americano e devo dire che a differenza di molti "neocatastrofisti", qualcosa di riformista è stato proposto per uscire da questa grave recessione che andrebbe a colpire proprio i piu' deboli. Investimenti nell'istruzione, sanita' un po' piu' per tutti, ammortizzatori sociali per le fasce piu' deboli, uscita graduale dalla dipendenza petrolifera, ritiro dellle truppe dall'Iraq...Continuo sempre a seguirla con grande interesse e aggiungo che la sua non appartenenza alle parrocchiette italiche e' vero marchio di qualita' e indipendenza!
Con affetto e stima!

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Walter.
Ricambio l'affettuoso saluto!