martedì, luglio 29, 2008

Ferrero e l’anticapitalismo
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La vittoria di misura di Ferrero indica la gravità della crisi in cui versa Rifondazione e tutta l’area che in qualche modo si riferisce ai valori del comunismo. Naturalmente nei riguardi del nuovo segretario è subito scattata l’accusa di estremismo e in particolare di anticapitalismo. Non sia mai..
Ora, non sappiamo quanto Ferrero sia sincero anticapitalista, dal momento che è stato ministro di un governo che aveva come Ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, un fanatico neoliberista… Ma è dell’accusa di anticapitalismo che vorremmo qui parlare.
Si tratta di una definizione che ha puro valore retorico e politico. E che oggi viene principalmente usata per screditare un avversario. Con questa accusa si cerca di metterlo fuori gioco senza discutere la fondatezza delle sue critiche al capitalismo. Si parte da un pre-assunto di tipo totalitario: il capitalismo è il migliore dei mondi possibili e dunque non può essere criticato. Chiunque osi farlo va considerato nella migliore delle ipotesi un pazzo, perché “sputa” nel magnifico piatto in cui mangia, nella peggiore un criminale, perché va contro quelle che sono le giuste “leggi” che regolano la società capitalistica.
Pertanto non vorremmo essere nei panni di Ferrero. Ci auguriamo solo che la sua fede anticapitalista sia sincera e salda…
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P.S.
Quanto agli sconfitti, Bertinotti e Vendola, auguriamo loro che riposino in pace tra le braccia di Morfeo-Veltroni.

13 commenti:

IL RAGAZZACCIO ha detto...

Ciao Carlo,spero vivamente che Ferrero mantenga la sua coerenza, mi piacerebbe che oltre a Ferrando sia rimasto qualche comunista in Italia ;-)
Buona giornata
Beppe

Anonimo ha detto...

In Italia quello che manca non sono i Comunisti fra l'altro il termine è anche ambiguo politicamente, perchè una cosa è essere stati comunisti in Italia e altra cosa è avere subito le varie dittature comuniste nelle varie parti del mondo.

Certo che io da buon democratico o delle difficoltà ad accettare affermazioni del genere " Fidel Castro è una icona dell'Americ Latina ( F.Bertinotti quando era presidente della Camera e intervistato nella rubrica Camere della RAI)".

Per quanto riguarda il Capitalismo, oggi chi è che non è Capitalista........... se è vero quello che afferma E.Severino che è capitalista " colui che agisce in virtù di un profitto" oggi siamo tutti capitalisti che si tappano il naso perchè io vorrei sapere altrimenti dove investono i soldi i fondi pensione che sono il secondo pilastro previddenziale.

Ma non solo anche la casalinga di Voghera è capitalista anche quando investe i suoi esigui risparmi in titoli di stato, almeno seguendo la definizione di Severino.

Anonimo ha detto...

Scusa Carlo, l'anonimo sopra è Ernesto Scontento, che si è dimenticato di firmare il POST.

Corto Maltese ha detto...

Bhè...se non a destra, almeno a sinistra, l'esistenza di un "pensare critico" sarebbe ben accetto...di sicuro vendola avrebbe marciato sulla strada del "marxismo civilistico", rom-trans-gay-lesbo, fregandosene altamente della "classe lavoratrice"...stiamo a vedere...se la Rc di Ferrero riuscirà a toglier voti alla Lega e al Pdl le cose tornerebbero ad essere culturalmente stimolanti...ps:nota sociologica per Carlo; Ferrero è un valdese...ancora una volta una connessione fra pensiero critico e formazione etico-morale.

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Beppe, Ernesto e Giacomo.
Un caro saluto a tutti.
Carlo

Giuseppe Maneggio ha detto...

Il dramma è che questo assunto dogmatico (il capitalismo) non solo non viene messo in discussione, ma nessuno dei vari maitre a penser che compaiono in tv o sui giornali di regime (mi si consenta il termine) non tirano mai in ballo neanche il termine. Non si sente mai parlare di temi economici denominando questo sistema come liberal-capitalistico. Si discutono i problemi e le enormi falle aperte da questo sistema economico, senza mai metterlo in discussione. Tutte le soluzioni portano alle regole di mercato. Il dio mercato: quello a cui l'homo economicus si prosta.
Un saluto a tutti.
Giuseppe

Carlo Gambescia ha detto...

Giusto Giuseppe.
Un caro saluto,
Carlo

marco cedolin ha detto...

Come giustamente dici tu, caro Carlo, a nessuno è permesso di mettere in dubbio il dogma del capitalismo neoliberista anche quando, come oggi, negli Stati Uniti si pratica lo statalismo più selvaggio tornando a finanziare il salvataggio delle banche tramite denaro pubblico come già accaduto durante la crisi del 29.

La strada Ferrero credo fosse l'unica praticabile per la sopravvivenza di un partito come Rifondazione.
Solo tornando a cavalcare le proteste degli operai, dei precari, dei movimenti, quella che fino a qualche tempo fa veniva etichettata come sinistra radicale può sperare di recuperare terreno. Sempre che fra gli operai, i precari ed i movimenti ci sia ancora qualcuno disposto a dare loro fiducia ovviamente.

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Marco per l'equilibrata analisi e per la pungente chiusa :-)
Un caro saluto,
Carlo

Anonimo ha detto...

Articolo di una pungente ironia, molto forte. L' unica iniziativa che ho apprezzato di Ferrero è stata quella sui provvedimenti sulle case popolari, assieme a Di Pietro. Comunque, se è anticapitalista, spero sia coerente, un altro punto a suo favore. Mi auguro per lui che sia illuminato dalla Verità, dalla fede sincera.
Roberto Murgia

Carlo Gambescia ha detto...

Grazie Roberto. Condivido la chiusa.
Ciao,
Carlo

Anonimo ha detto...

oggi chi si professa anticapitalista viene preso o per un bischero nel peggiore dei casi, se va meglio per ingenuo, o quanto meno persona da prendere in scarsa considerazione, non a caso la stampa si è soffermata a lungo sugli aspetti più vecchi e quindi screditabili, del congresso bandiera rossa, pugni alzati e tutto il resto.

Non sono di rifondazione, non aderisco più a nessun partito dal 199o, salvo una brevissima parentesi nel pds,però mi dà un fastidio enorme l'idea che circola e cioè che non ci possano essere alternative al capitalismo.

E quello che più mi scoccia è che qualche volte lo penso anch'io, come l'omino di altan che grosso modo dice, mi vengono in mente pensieri che non condivido:-)

Che dire, speriamo bene , al di là di ferrero!

maria

Carlo Gambescia ha detto...

Sagge parole Maria.
Grazie e ciao.
Carlo